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Comunicati #BL

Le mani sporche

La nostra presenza davanti a Palazzo Municipale, ieri mattina, aveva il significato di un'attestazione di solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici Cooplat. Ci preme richiamare l'Amministrazione, che in queste settimane si è limitata a disamine tecniche relative al bando, alla coerenza con le posizioni politiche sostenute in queste settimane in merito alle questioni ENI e TRW. Se è inammissibile che le imprese (e, nella fattispecie, le multinazionali) scarichino sui lavoratori i costi della concorrenza, che dire di un Comune che fa ricadere sui lavoratori le difficoltà di bilancio di una sua società partecipata? Sappiamo che il rischio di default per AAMPS è reale, e che è il frutto di gestioni irresponsabili di un passato che non li riguarda ma dal quale, tuttavia, Nogarin e il M5S fanno molta fatica a smarcarsi. Ma la Pubblica Amministrazione non può comportarsi con i suoi dipendenti come un'azienda privata qualunque.

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Mobilitazione a sostegno dei lavoratori della TRW

Oggi, mercoledì 29 ottobre, si terrà al Ministero per lo Sviluppo Economico il tavolo di confronto tra rappresentanti dei lavoratori, istituzioni e azienda TRW. In quella sede dovrà essere tracciato il futuro dello stabilimento livornese, per mezzo di risposte concrete ai lavoratori, alle loro famiglie e alla città di Livorno. Dal tavolo dovrà uscire un percorso progettuale verificabile che garantisca lavoro e reddito per 450 lavoratori e le loro famiglie.

Un gruppo consistente di lavoratori TRW accompagnerà chi dovrà sedere al tavolo di trattativa. I lavoratori rimasti a Livorno assicureranno il presidio nello stabilimento di Via Enriquez, per tutta la giornata.

#BuongiornoLivorno ha appoggiato totalmente la giusta lotta dei lavoratori TRW, condividendone gli obiettivi, comprendendone la valenza cittadina e di sistema: siamo stati a fianco dei lavoratori nelle convulse giornate del 16 e 17 ottobre scorsi, davanti a Confindustria e alla Prefettura. Abbiamo agito, tramite il nostro Gruppo Consiliare, per portare in campo le Istituzioni in difesa di una città che sta progressivamente spegnendosi. Volevamo diffondere la consapevolezza che non siamo davanti ad una serie di vertenze (MTM, ENI, Cooplat, adesso TRW e poi chissà) ma ad una reale emergenza cittadina che coinvolge tutte le categorie economiche, da affrontare con una presa di coscienza collettiva e l'apertura di una VERTENZA LIVORNO.

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#BL NEWS 3_14

Cara associata, caro associato,

anche il mese di ottobre è stato molto intenso e ha visto l'impegno quotidiano di Buongiorno Livorno. Abbiamo organizzato 3 seminari (uno sulla Green e social economy e due sull'economia livornese e non solo), partecipato alla giornata del 10 ottobre "Sfratti Zero" per l'emergenza abitativa e alla manifestazione cittadina promossa il 18 ottobre "Reddito, casa, diritti e dignità".

In particolare abbiamo seguito le vertenze occupazionali "esplose" nelle ultime settimane e relative alla Raffineria ENI, ai lavoratori della cooperativa Cooplat impegnati per conto di AAMPS al servizio di spazzamento strade e alla TRW. Su quest'ultima vertenza si sono concentrati gli sforzi del nostro gruppo consiliare in primis affiancati dal Direttivo e da numerosi attivisti e soci di BL che hanno seguito quotidianamente la vicenda. Non sono mancati da parte nostra manifestazioni di solidarietà e contributi concreti per mantenere la piena occupazione contro l'ipotesi di chiusura o dismissione: molti di noi sono stati presenti ai presidi in fabbrica, hanno partecipato all'incontro con il segretario nazionale FIOM-CGIL Landini organizzato il 22 ed accompagnato i lavoratori della TRW a Roma nell'incontro con il Governo il 29 ottobre.

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ENI: l'intervento del nostro Gruppo Consiliare

Ecco il testo che ha fatto da traccia all'intervento che abbiamo tenuto durante il Consiglio Comunale congiunto Livorno - Collesalvetti per discutere le questioni relative all' ENI.

Il nostro territorio oggi è gravemente minacciato. La sua tenuta sociale già precaria rischia il collasso. In una situazione di questo tipo- di sostanziale attacco alla democrazia- la priorità è la ricerca di una linea comune da far valere in una contesa impari, che rivela tutta l’iniquità di un assetto economico e politico internazionale, dove le istituzioni pubbliche rappresentano la parte debole, con compiti e funzioni residuali rispetto a interessi privati che sono i veri arbitri delle sorti di intere comunità. Una frase di questo tipo, che fino a qualche giorno fa poteva ancora sembrare passatista e nostalgica, oggi sta davanti ai nostri occhi in tutta la sua innegabile attualità. E tante sono le parole di una politica dichiarata vecchia anzitempo che tornano a calzare a pennello a quello che stiamo vivendo e provando a fronteggiare in questi giorni.

La nostra richiesta, nello specifico dell’ENI, è quella del mantenimento del sito industriale e dei livelli occupazionali attuali attraverso l’elaborazione di un piano industriale serio e rivolto al futuro. Che una società a partecipazione statale agisca contro l’interesse dei cittadini e delle cittadine che quello Stato è chiamato a difendere è politicamente allarmante e inaccettabile.

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Per uno sciopero generale contro l'emergenza occupazionale

A Livorno è in ballo la tenuta economica e sociale di tutto il territorio. Fatta salva la specificità di ogni singola vertenza (ENI, TRW, Cooplat, MTM, People Care e, a ritroso, Delphi, Trelleborg etc), avvertiamo la necessità che sia riconosciuto la stato di emergenza che tutta l'area livornese vive da anni, e che adesso sembra arrivato a un punto di caduta. Avvertiamo il bisogno che, accanto allo sforzo delle istituzioni e della politica locali di costruire un fronte unico per fare pressione a livello regionale e nazionale, tutta la città si mobiliti per manifestare solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici che- a fronte di una buona produttività, di alta qualità delle lavorazioni, di puntualità nelle consegne e di bilanci di stabilimento in attivo- si trovano assurdamente a perdere il posto di lavoro per logiche che niente hanno a che vedere con gli interessi della collettività. Quella che stiamo vivendo non è la crisi di oltre 1000 famiglie: è la crisi di una città intera. Avete idea delle ricadute che un'ulteriore impennata della disoccupazione avrebbe sui consumi, sul commercio, sulla spesa sociale? Avete idea di chi sarà il prossimo della lista, la prossima azienda a entrare in crisi o a delocalizzare? Dove saranno reimpiegate le migliaia di persone che hanno perso il lavoro in questi anni se spariscono tutte le realtà produttive? Per questo chiediamo una mobilitazione collettiva: oltreché per solidarietà, per autodifesa.

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Il nuovo direttivo di Buongiorno Livorno

Lunedì 20 ottobre l'assemblea di Buongiorno Livorno ha approvato la proposta di integrazione del Direttivo, che era composto inizialmente da undici persone, poi ridotte a sei in seguito alle dimissioni di alcuni membri, mediante l'aggiunta di dieci nuovi elementi.
Il nuovo assetto è frutto di un percorso partecipato. I gruppi tematici, che si sono formati subito dopo le elezioni e che stanno lavorando da luglio, in supporto anche alle attività del gruppo consiliare, hanno internamente eletto il proprio referente e candidato al Direttivo. Tali candidature sono state quindi valutate da una commissione costituita dal precedente Direttivo, dal gruppo consiliare e dai referenti stessi, che alla fine ha scelto i nomi da portare in assemblea.
Questo percorso garantisce, di fatto, la presenza nel Direttivo di persone con competenze ed esperienze che integrano quelle dei membri già in carica e garantiscono un maggior sostegno e una più attiva collaborazione al nostro gruppo consiliare, in particolare per quanto riguarda le attività delle varie commissioni consiliari. Inoltre un maggior numero di membri permetterà una migliore presenza sul territorio e un'attenzione costante e continuativa alle dinamiche e problematiche cittadine.
La composizione del nuovo Direttivo prevede quindi, assieme alle persone già in carica da febbraio: Maurizio Coppola, Federica Demi, Lisa Oliviero, Leandro Ricciardi, Stefano Romboli, Umberto Tedeschi, i nuovi membri, che sono: Valentina Barale, Enrico Battocchi, Paolo Bruciati, Alessio Fiorani, Marco Materassi, Irene Mecacci, Lorenzo Partesotti, Michela Pertici, Ivano Pozzi, Stefano Taddei.

Stefano Romboli, presidente di Buongiorno Livorno

Un anno di #BuongiornoLivorno

Esattamente un anno fa, il 19 ottobre 2013, nasceva #BuongiornoLivorno.

Alle prime luci dell'alba veniva lanciato in rete (Facebook, Twitter, YouTube e su sito ad hoc) e sui media tradizionali (intervista del Il Tirreno a Marco Guercio, uno degli ideatori e promotori di #BungiornoLivorno, il primo a metterci pubblicamente la faccia) il percorso politico, costruito intorno ad un Appello e all'organizzazione di evento pubblico sullo stato dell'economia livornese, che in poche settimane e nei mesi successivi avrebbe determinato lo scenario politico di questa città.
Un percorso che già dalle prime ore di lancio pubblico registrò una grande attenzione e partecipazione: molte le adesioni immediate all'Appello. Attenzione e partecipazione che incrementarono esponenzialmente giorno dopo giorno culminando prima nel successo della serata evento del 18 Novembre al Kino-Dessé e poi successivamente nella nascita di un associazione politica: la nostra associazione politica, quella a cui avete deciso di dare vita, di aderire e di far crescere e sviluppare, #BuongiornoLivorno.
Esattamente un anno dopo, oggi, il 19 ottobre 2014 Buongiorno Livorno, dopo un intenso percorso caratterizzato dal ritorno alla politica attiva di molte persone, è la terza forza politica organizzata della città.
Ma questo dato statistico oggettivo per noi è solo un punto di partenza: molte altre sfide ci attendono.
C'è una città economicamente e socialmente in ginocchio da risollevare.
C'è un futuro da riscrivere.
C'è una sinistra da rigenerare.
Tutti, insieme.
Ancora D+ #BuongiornoLivorno

Sull'occupazione del Cisternino di Città

In merito all'occupazione simbolica di giovedì del Cisternino di Città, già noto come Ex Casa della Cultura, condividiamo pienamente questo contributo dell'Associazione Laboratorio Labronico: sono contenute riflessioni e proposte che abbiamo già inserito nel nostro programma elettorale e che saranno oggetto del nostro impegno.
Buongiorno Livorno promuove e diffonde la cultura della partecipazione, intesa come pratica di inclusione sociale e di incremento del capitale relazionale, ripensando anche a nuove interazioni fra la democrazia rappresentativa e quella partecipata.
Nostro impegno è altresì quello di favorire la partecipazione come forma ordinaria di amministrazione attivando e sostenendo pratiche, metodi e percorsi partecipativi per realizzare processi di cambiamento e di partecipazione diretta dei cittadini al governo cittadino (bilancio partecipativo e forme di auto-organizzazione "dal basso"), anche attraverso nuove forme di decentramento politico-amministrativo (rigenerazione e riattualizzazione di presidi territoriali dopo la fine delle circoscrizioni).

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Se l'Italia non è più una Repubblica democratica fondata sul lavoro

Le operaie e gli operai della TRW, in queste ultime concitate ore, si trovano di fronte al buio più nero. A loro è stato annunciato che la fabbrica chiuderà, niente da discutere, nulla da dire o fare. La situazione, economica e occupazionale (ma non solo), di Livorno è tragica. Per trovare un altro momento storico in cui la tenuta sociale della nostra comunità è stata altrettanto a rischio dobbiamo, senza eccessive esagerazioni, guardare all'ultimo dopoguerra. Anche allora il presente era macerie e il futuro lontano dall'orizzonte ottico, anche allora le vite delle e dei livornesi erano sospese sull'orlo del disastro, anche allora è stato dall'orlo di quel disastro che si trovò, provando e riprovando, la forza e il coraggio per ripartire.

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Approvato il registro delle unioni civili

Il 13 ottobre 2014 Livorno si è finalmente dotata – con trenta voti a favore su 31 consigliere e consiglieri e nessuna astensione – del registro delle Unioni Civili. Alcune obiezioni hanno fatto da contrappunto al percorso che ha portato all'approvazione; su tutte quella che un tale provvedimento metta a rischio la “famiglia naturale”. Ma la “famiglia naturale” non esiste: ha a che vedere con la cultura, non con la natura. Si tratta di un'istituzione sociale, in cui sostenersi per amore e con amore, e che troppo spesso ciò non avvenga nulla ha a che vedere con la possibilità, a Livorno come in molte (pur se ancora troppo poche) altre città d'Italia, che a formarla siano due persone dello stesso sesso. Darle vita vuol dire appunto darle vita: condividere con l'altra o con l'altro doveri e diritti, mettere in comune il bene che ci si vuole, potersi assistere quando e se la malattia colpisca, dirsi “ti amerò anche quando non ci sarò più” sapendo che i beni materiali acquisiti da chi la compone andranno a chi resterà. A chi ha obiettato, talvolta in modi e forme plateali, che è “famiglia naturale” quella in cui si possono mettere al mondo figli, l'istituzione del registro ha risposto che no, la sua funzione è quella di sostentarli e educarli, giacché per metterli al mondo – fenomeno, questo sì, naturale – non è necessaria alcuna delle tante forme assunte dalla “famiglia” nelle diverse culture che il genere umano ha sviluppato nel corso dei secoli. Ridurla a puro consesso procreativo sarebbe non tanto riduttivo e offensivo e in definitiva sbagliato quanto, molto più semplicemente, falso.
È famiglia anche solo una coppia che conviva – che condivida la vita, il pane quotidiano, l'allegria e il lavoro, la fatica e il tempo, lo spazio e le tasse da pagare, i progetti e la rete di relazioni. Costruire cittadinanza vuole dire anche questo, riconoscere, sia pure ancora solo simbolicamente, l'esistenza di legami significativi tra persone e dar loro, qualora lo richiedano, lo status di nucleo familiare.
Dal 13 ottobre 2014 Livorno è un po' più avanti sulla strada di più diritti per tutti, che in quanto tali non solo non ledono quelli di alcuni né vanno a scapito di quelli di altri ma anzi ne moltiplicano le potenzialità.
Su questa strada non siamo soli, da questa strada non torneremo indietro.

Direttivo Buongiorno Livorno