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Buongiorno Livorno saluta il DES

Salutiamo con piacere e interesse la festa del DES, il Distretto di Economia Solidale che, a un anno dalla nascita, organizza una due giorni di iniziative e di stand alla Rotonda di Ardenza per il weekend del 6-7 settembre. La manifestazione, che ospiterà produzioni biologiche e biodinamiche, artigianato locale, riciclo, energie rinnovabili, bioedilizia, spettacoli e conferenze, sarà un’occasione per la cittadinanza di approfondire temi molto cari a Buongiorno Livorno, che ritroviamo nei principi dell’Economia Solidale ai quali si ispira appunto il DES, in particolare nel promuovere e sviluppare un modello di economia del territorio nel quale si coniughino valori di comunicazione, relazione e benessere a fianco della salvaguardia dell’ambiente.

Crediamo sia di fondamentale importanza l’obiettivo che il DES si pone per il sostegno e lo sviluppo della proposta culturale e formativa sui territori sui temi dell’Economia Solidale, attraverso attività di promozione delle pratiche esistenti, attività informative, divulgative, educative e formative rivolte alla cittadinanza. Questo tipo di ‘cultura’ si traduce in un miglioramento della qualità della vita dei cittadini e, soprattutto, in salute, diventando quindi patrimonio della comunità.

Non dimentichiamo che la nostra città ha bisogno di maturare un pensiero ‘ecologico’ non solo per questioni etiche quanto, purtroppo, per necessità: Livorno è una delle città più inquinate d’Italia, con un alto tasso di mortalità per malattie legate all’inquinamento, secondo i recenti studi dell’Istituto Superiore della Sanità. Parlare di Economie Solidali diventa quindi di fondamentale importanza in un territorio come il nostro così sacrificato alle economie legate al petrolio.

Direttivo di Buongiorno Livorno

La solidarietà di Buongiorno Livorno per l'Associazione don Nesi/Corea

Eravamo a conoscenza della volontà da parte della Diocesi di Livorno di "sfrattare" l'Associazione don Nesi/Corea attraverso il percorso giudiziario attivato dalla prima e dell'impegno di quest'ultima di trovare una sede alternativa, soluzione trovata grazie all'aggiudicazione di alcuni locali presso le ex scuole Pistelli dopo l'esito del relativo bando comunale di assegnazione.

Apprendiamo però con stupore e con viva preoccupazione la volontà da parte della Diocesi di ottenere, tramite richiesta al giudice, la cifra di € 55.000 quale indennità di occupazione.

 Non vogliamo entrare nel merito della vicenda e del motivo per cui sia mancata la volontà di arrivare ad una soluzione senza passare dalle vie legali, ma ci pare sorprendente che la Diocesi dichiari di voler realizzare un centro di rieducazione per i disabili attraverso questa forma di finanziamento. E' chiaro che una cifra così rilevante rischia di mettere in crisi l'Associazione don Nesi/Corea (già pesantemente colpita dal forzato trasloco) – al punto tale da mettere fortemente in dubbio la sopravvivenza – e non si capisce come si possa sostenere un nuovo progetto pur meritevole e rivolto a svantaggiati vincolandolo a soldi sottratti a chi, dal 2003, fa opera ed impegno di volontariato sul territorio, basandosi sulle proprie forze e sull'autofinanziamento.

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Fondazione Goldoni: scegliere un direttore nell'A.D. 2014

Da sempre la scelta dei ruoli direttivi di un teatro pubblico ha calamitato le attenzioni della classe politica e culturale di ogni città che abbia vissuto questo passaggio. Perché, nella scelta del nome, si possono quasi magicamente leggere le linee culturali che la città, volente o nolente, dovrà adottare per gli anni successivi. Diventa quindi politicamente rilevante chi – e soprattutto come – debba essere scelto e – proprio in quanto politicamente rilevante – sarebbe importante che nella scelta, quantomeno in una dimensione di confronto e consiglio, fosse coinvolta la comunità stessa e le varie figure che la rappresentano: a cominciare dal Sindaco per continuare con gli assessorati competenti fino ai singoli operatori del settore. In questo senso sarebbe auspicabile che periodicamente, e soprattutto in occasioni di scadenze e eventi di rilevanza pubblica, una città convocasse quelli che potremmo definire come gli “stati generali della cultura”.
Infine, demandare le scelte all'indizione di un bando pubblico dovrebbe mettere al riparo dall'eventualità di nomine squisitamente politiche.

La gestione del Goldoni, il più grande teatro cittadino, vive da anni e anni di "bertinismo", ovvero di una gestione, amministrativa e artistica, nata dal sodalizio tra le più recenti amministrazioni PD e la rilevante figura di chi una volta era stato assessore al turismo e commercio della nostra città, figura già collaudata nell’allora CEL. Questa semplificazione in realtà racchiude in sé non tanto, e non solo, la rappresentazione tutta nominalistica dell'operato di un Direttore Generale quanto l'insieme dei rapporti professionali e politici, dei criteri gestionali e artistici, delle alleanze e dei giochi di ruolo che in maniera profonda hanno segnato la vita culturale (e non solo) della città. Prima come assessore, poi come presidente della Fondazione Goldoni e infine come Direttore Generale della stessa, quella direzione ha per lungo tempo influenzato l'umore culturale della nostra città.

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Buongiorno Livorno condivide con la giunta le scelte sull'Ospedale e sull'inceneritore

Accogliamo favorevolmente l'impegno del Sindaco Nogarin sulle questioni del nuovo ospedale e dello spegnimento della seconda linea dell'inceneritore. Il riferimento al piano Mariotti nel lancio Ansa con cui il primo cittadino ha risposto all'assessore regionale Marroni ci trova concordi, così come l'obiettivo della progressiva ma sensibile riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica e agli impianti di incenerimento. Invitiamo pertanto il Sindaco e la sua maggioranza a mettere in moto l'attività istruttoria su queste fondamentali questioni nelle competenti sedi istituzionali e interistituzionali, così da tradurre il prima possibile in atti le dichiarazioni di intenti di questi mesi.
Il mandato politico che può derivare al Sindaco dal Consiglio Comunale, all'interno del quale la battaglia contro lo spostamento dell'ospedale e la terza linea dell'inceneritore incontra consensi trasversali a maggioranza e opposizione, può giocare un ruolo significativo nel confronto che si dovrà instaurare con il governo regionale e nazionale, di avviso diverso su entrambe le questioni.

Direttivo e Gruppo Consiliare di Buongiorno Livorno

 

 

[Immagine: "Spedali Riuniti, Livorno" di Lucarelli - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.]

BuongiornoLivorno sull'assunzione delle educatrici

La decisione della Giunta in merito al perfezionamento del piano assuntivo del 2014 alla luce dei vincoli giuridici introdotti nelle ultime settimane dalla Legge 114/2014, per quanto formalmente legittima, risulta molto discutibile dal punto di vista politico. Non sottovalutiamo la delicatezza del compito a cui il Sindaco e gli Assessori erano chiamati, ma abbiamo anche chiaro che situazioni di questo tipo costituiscono la norma e non l’eccezione dell’azione di governo, ragion per cui ci sentiamo stimolati a intervenire. Delle 11 assunzioni previste dal piano per l’anno in corso e ancora non effettuate (di cui 8 educatrici, 3 vigili urbani e 1 assistente sociale) la Giunta aveva la possibilità di perfezionarne soltanto 9. La scelta, fatta salva la totale uguaglianza dei diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici in questione, era effettuabile solo sulla base di una lettura dei bisogni del territorio e dell’individuazione, tra di essi, di alcuni in via prioritaria. Una scelta squisitamente politica, insomma.

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