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Comunicati #BL

ENI: l'intervento del nostro Gruppo Consiliare

Ecco il testo che ha fatto da traccia all'intervento che abbiamo tenuto durante il Consiglio Comunale congiunto Livorno - Collesalvetti per discutere le questioni relative all' ENI.

Il nostro territorio oggi è gravemente minacciato. La sua tenuta sociale già precaria rischia il collasso. In una situazione di questo tipo- di sostanziale attacco alla democrazia- la priorità è la ricerca di una linea comune da far valere in una contesa impari, che rivela tutta l’iniquità di un assetto economico e politico internazionale, dove le istituzioni pubbliche rappresentano la parte debole, con compiti e funzioni residuali rispetto a interessi privati che sono i veri arbitri delle sorti di intere comunità. Una frase di questo tipo, che fino a qualche giorno fa poteva ancora sembrare passatista e nostalgica, oggi sta davanti ai nostri occhi in tutta la sua innegabile attualità. E tante sono le parole di una politica dichiarata vecchia anzitempo che tornano a calzare a pennello a quello che stiamo vivendo e provando a fronteggiare in questi giorni.

La nostra richiesta, nello specifico dell’ENI, è quella del mantenimento del sito industriale e dei livelli occupazionali attuali attraverso l’elaborazione di un piano industriale serio e rivolto al futuro. Che una società a partecipazione statale agisca contro l’interesse dei cittadini e delle cittadine che quello Stato è chiamato a difendere è politicamente allarmante e inaccettabile.

Ma la questione dell’ENI non può e non deve essere isolata. Per limitarci alla recente attualità (e quindi lasciando da parte vertenze come quella dei lavoratori ex Delphi e Trelleborg, che pure torneranno a far parlare di sé tra qualche mese) va messa insieme alla questione MTM, alla questione People Care (che a maggio 2015 tornerà al pettine), alla situazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Cooplat e a tutti gli atipici impiegati nelle partecipati e nei servizi pubblici. Va messa infine insieme alla questione TRW, piovuta sulla testa di una città in ginocchio in questi ultimi giorni.

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Per uno sciopero generale contro l'emergenza occupazionale

A Livorno è in ballo la tenuta economica e sociale di tutto il territorio. Fatta salva la specificità di ogni singola vertenza (ENI, TRW, Cooplat, MTM, People Care e, a ritroso, Delphi, Trelleborg etc), avvertiamo la necessità che sia riconosciuto la stato di emergenza che tutta l'area livornese vive da anni, e che adesso sembra arrivato a un punto di caduta. Avvertiamo il bisogno che, accanto allo sforzo delle istituzioni e della politica locali di costruire un fronte unico per fare pressione a livello regionale e nazionale, tutta la città si mobiliti per manifestare solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici che- a fronte di una buona produttività, di alta qualità delle lavorazioni, di puntualità nelle consegne e di bilanci di stabilimento in attivo- si trovano assurdamente a perdere il posto di lavoro per logiche che niente hanno a che vedere con gli interessi della collettività. Quella che stiamo vivendo non è la crisi di oltre 1000 famiglie: è la crisi di una città intera. Avete idea delle ricadute che un'ulteriore impennata della disoccupazione avrebbe sui consumi, sul commercio, sulla spesa sociale? Avete idea di chi sarà il prossimo della lista, la prossima azienda a entrare in crisi o a delocalizzare? Dove saranno reimpiegate le migliaia di persone che hanno perso il lavoro in questi anni se spariscono tutte le realtà produttive? Per questo chiediamo una mobilitazione collettiva: oltreché per solidarietà, per autodifesa.

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Il nuovo direttivo di Buongiorno Livorno

Lunedì 20 ottobre l'assemblea di Buongiorno Livorno ha approvato la proposta di integrazione del Direttivo, che era composto inizialmente da undici persone, poi ridotte a sei in seguito alle dimissioni di alcuni membri, mediante l'aggiunta di dieci nuovi elementi.
Il nuovo assetto è frutto di un percorso partecipato. I gruppi tematici, che si sono formati subito dopo le elezioni e che stanno lavorando da luglio, in supporto anche alle attività del gruppo consiliare, hanno internamente eletto il proprio referente e candidato al Direttivo. Tali candidature sono state quindi valutate da una commissione costituita dal precedente Direttivo, dal gruppo consiliare e dai referenti stessi, che alla fine ha scelto i nomi da portare in assemblea.
Questo percorso garantisce, di fatto, la presenza nel Direttivo di persone con competenze ed esperienze che integrano quelle dei membri già in carica e garantiscono un maggior sostegno e una più attiva collaborazione al nostro gruppo consiliare, in particolare per quanto riguarda le attività delle varie commissioni consiliari. Inoltre un maggior numero di membri permetterà una migliore presenza sul territorio e un'attenzione costante e continuativa alle dinamiche e problematiche cittadine.
La composizione del nuovo Direttivo prevede quindi, assieme alle persone già in carica da febbraio: Maurizio Coppola, Federica Demi, Lisa Oliviero, Leandro Ricciardi, Stefano Romboli, Umberto Tedeschi, i nuovi membri, che sono: Valentina Barale, Enrico Battocchi, Paolo Bruciati, Alessio Fiorani, Marco Materassi, Irene Mecacci, Lorenzo Partesotti, Michela Pertici, Ivano Pozzi, Stefano Taddei.

Stefano Romboli, presidente di Buongiorno Livorno

Un anno di #BuongiornoLivorno

Esattamente un anno fa, il 19 ottobre 2013, nasceva #BuongiornoLivorno.

Alle prime luci dell'alba veniva lanciato in rete (Facebook, Twitter, YouTube e su sito ad hoc) e sui media tradizionali (intervista del Il Tirreno a Marco Guercio, uno degli ideatori e promotori di #BungiornoLivorno, il primo a metterci pubblicamente la faccia) il percorso politico, costruito intorno ad un Appello e all'organizzazione di evento pubblico sullo stato dell'economia livornese, che in poche settimane e nei mesi successivi avrebbe determinato lo scenario politico di questa città.
Un percorso che già dalle prime ore di lancio pubblico registrò una grande attenzione e partecipazione: molte le adesioni immediate all'Appello. Attenzione e partecipazione che incrementarono esponenzialmente giorno dopo giorno culminando prima nel successo della serata evento del 18 Novembre al Kino-Dessé e poi successivamente nella nascita di un associazione politica: la nostra associazione politica, quella a cui avete deciso di dare vita, di aderire e di far crescere e sviluppare, #BuongiornoLivorno.
Esattamente un anno dopo, oggi, il 19 ottobre 2014 Buongiorno Livorno, dopo un intenso percorso caratterizzato dal ritorno alla politica attiva di molte persone, è la terza forza politica organizzata della città.
Ma questo dato statistico oggettivo per noi è solo un punto di partenza: molte altre sfide ci attendono.
C'è una città economicamente e socialmente in ginocchio da risollevare.
C'è un futuro da riscrivere.
C'è una sinistra da rigenerare.
Tutti, insieme.
Ancora D+ #BuongiornoLivorno

Sull'occupazione del Cisternino di Città

In merito all'occupazione simbolica di giovedì del Cisternino di Città, già noto come Ex Casa della Cultura, condividiamo pienamente questo contributo dell'Associazione Laboratorio Labronico: sono contenute riflessioni e proposte che abbiamo già inserito nel nostro programma elettorale e che saranno oggetto del nostro impegno.
Buongiorno Livorno promuove e diffonde la cultura della partecipazione, intesa come pratica di inclusione sociale e di incremento del capitale relazionale, ripensando anche a nuove interazioni fra la democrazia rappresentativa e quella partecipata.
Nostro impegno è altresì quello di favorire la partecipazione come forma ordinaria di amministrazione attivando e sostenendo pratiche, metodi e percorsi partecipativi per realizzare processi di cambiamento e di partecipazione diretta dei cittadini al governo cittadino (bilancio partecipativo e forme di auto-organizzazione "dal basso"), anche attraverso nuove forme di decentramento politico-amministrativo (rigenerazione e riattualizzazione di presidi territoriali dopo la fine delle circoscrizioni).

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Se l'Italia non è più una Repubblica democratica fondata sul lavoro

Le operaie e gli operai della TRW, in queste ultime concitate ore, si trovano di fronte al buio più nero. A loro è stato annunciato che la fabbrica chiuderà, niente da discutere, nulla da dire o fare. La situazione, economica e occupazionale (ma non solo), di Livorno è tragica. Per trovare un altro momento storico in cui la tenuta sociale della nostra comunità è stata altrettanto a rischio dobbiamo, senza eccessive esagerazioni, guardare all'ultimo dopoguerra. Anche allora il presente era macerie e il futuro lontano dall'orizzonte ottico, anche allora le vite delle e dei livornesi erano sospese sull'orlo del disastro, anche allora è stato dall'orlo di quel disastro che si trovò, provando e riprovando, la forza e il coraggio per ripartire.

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Approvato il registro delle unioni civili

Il 13 ottobre 2014 Livorno si è finalmente dotata – con trenta voti a favore su 31 consigliere e consiglieri e nessuna astensione – del registro delle Unioni Civili. Alcune obiezioni hanno fatto da contrappunto al percorso che ha portato all'approvazione; su tutte quella che un tale provvedimento metta a rischio la “famiglia naturale”. Ma la “famiglia naturale” non esiste: ha a che vedere con la cultura, non con la natura. Si tratta di un'istituzione sociale, in cui sostenersi per amore e con amore, e che troppo spesso ciò non avvenga nulla ha a che vedere con la possibilità, a Livorno come in molte (pur se ancora troppo poche) altre città d'Italia, che a formarla siano due persone dello stesso sesso. Darle vita vuol dire appunto darle vita: condividere con l'altra o con l'altro doveri e diritti, mettere in comune il bene che ci si vuole, potersi assistere quando e se la malattia colpisca, dirsi “ti amerò anche quando non ci sarò più” sapendo che i beni materiali acquisiti da chi la compone andranno a chi resterà. A chi ha obiettato, talvolta in modi e forme plateali, che è “famiglia naturale” quella in cui si possono mettere al mondo figli, l'istituzione del registro ha risposto che no, la sua funzione è quella di sostentarli e educarli, giacché per metterli al mondo – fenomeno, questo sì, naturale – non è necessaria alcuna delle tante forme assunte dalla “famiglia” nelle diverse culture che il genere umano ha sviluppato nel corso dei secoli. Ridurla a puro consesso procreativo sarebbe non tanto riduttivo e offensivo e in definitiva sbagliato quanto, molto più semplicemente, falso.
È famiglia anche solo una coppia che conviva – che condivida la vita, il pane quotidiano, l'allegria e il lavoro, la fatica e il tempo, lo spazio e le tasse da pagare, i progetti e la rete di relazioni. Costruire cittadinanza vuole dire anche questo, riconoscere, sia pure ancora solo simbolicamente, l'esistenza di legami significativi tra persone e dar loro, qualora lo richiedano, lo status di nucleo familiare.
Dal 13 ottobre 2014 Livorno è un po' più avanti sulla strada di più diritti per tutti, che in quanto tali non solo non ledono quelli di alcuni né vanno a scapito di quelli di altri ma anzi ne moltiplicano le potenzialità.
Su questa strada non siamo soli, da questa strada non torneremo indietro.

Direttivo Buongiorno Livorno

ENI - Cooplat - TRW

I fatti degli ultimi giorni confermano la drammaticità della situazione economica e occupazionale del nostro territorio. La gravità della crisi in corso richiede logiche inedite, che includano tutte le forze produttive, sociali e politiche per elaborare strategie e risposte all'altezza dei rischi a cui la tenuta sociale della nostra comunità è sottoposta in queste ore. Vogliamo manifestare la nostra totale solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici che vedono minacciati i loro diritti fondamentali, e al contempo renderci disponibili a un confronto ampio e responsabile nell'interesse collettivo. Perché se il lavoro entra in crisi, entra in crisi la democrazia.

Direttivo e Gruppo Consiliare Buongiorno Livorno

Franchi vince solo grazie ai voti di Forza Italia

Come largamente previsto Alessandro Franchi è riuscito a spuntarla su Giuliano Parodi per pochi voti di differenza e solo grazie al contributo determinante degli ex avversari di Forza Italia.

Dati alla mano senza i voti di questi ultimi Franchi avrebbe perso e avrà bisogno anche del consigliere eletto nel partito di Berlusconi per governare la Provincia.

Si consolida anche sul nostro piano locale una convergenza di interessi, di scelte e di pratiche di governo che da tempo caratterizzano anche il piano nazionale e il governo di Matteo Renzi.

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Buongiorno Livorno sulla questione bacini

Il comitato portuale dello scorso 8 ottobre ha discusso su un tema che in realtà era già stato deciso e programmato più di 10 anni fa.
La destinazione del comparto bacini del Porto di Livorno è stata stabilita infatti dopo la dismissione del Cantiere Luigi Orlando, quando si scelse di trasformare l'area del cantiere nella Porta a Mare, da area produttiva ed occupazionale ad area di speculazione edilizia da un lato (un agglomerato di case e fondi commerciali che dopo la loro costruzione non daranno lavoro a nessuno, salvo una bella rendita a chi le ha realizzate) e di cantieristica di lusso dall'altra. Un'operazione mal gestita (forse volontariamente) dall'amministrazione cittadina che non ha portato quei risvolti economici e sociali che tanto furono sbandierati.
Non c'è stato alcun investimento sulla riconversione occupazionale e sulla cultura di una nuova professionalità nella cantieristica da diporto ultra specializzata, non c'è stato alcun controllo sulla trasformazione urbanistica dell'area che andava sottraendo spazi vitali per lo sfruttamento degli adiacenti bacini e che da un punto di vista ambientale ne comprometteva la coesistenza con le aree produttive, non c'è stata una visione complessiva per il bene e il futuro di un comparto economico che potenzialmente aveva ed avrebbe potuto essere ancora oggi una fonte di reddito per migliaia di livornesi e si è lasciato andare in malora un complesso straordinario di bacini , soprattutto il bacino in muratura - uno dei più grandi del Mediterraneo - che in molti ci invidiano anche fuori dai confini nazionali per la capacità di accogliere navi fino a 300 mila tonnellate di portata lorda.
La vicenda del comparto delle riparazioni navali si inserisce in questo quadro scellerato.

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Buongiorno Livorno con Parodi contro il pedaggio dell'autostrada Tirrenica

La situazione reale in cui si trova il project financing relativo all'autostrada Tirrenica è lo specchio di molti altri progetti infrastrutturali in Italia. Come se non esistessero previsioni macroeconomiche in peggioramento
Lo Stato preferì solo pochi anni fa rimettere in mano a Sat la concessione comportando un pedaggio anzichè riportare in ANAS la possibilita' di migliorare la viabilita' di grande scorrimento senza applicare tariffe. Magari avremmo fatto a meno dell'asfalto drenante, saremmo andati un po' piu' piano ma non sarebbe esistito il casello che impone il pedaggio e ogni altra bufala lanciata dai presidenti di provincia Kutufà e Pieroni che ne indicavano la valenza inneggiando allo Sviluppo, quello classico chiaramente. Il "lotto 0" da 800 milioni di euro e il collegamento per Piombino (molto più possibile da realizzare) erano i fiori all'occhiello dell'affare  per cui avrebbe meritato partecipare al project financing sebbene prevedesse un impegno finanziario maggiore da parte dello Stato rispetto alla scelta ANAS. Ora con i mancati trasferimenti a causa delle ristrettezze tutto ha ridotto la sua portata ampollosa e falsa. Vorremmo fosse argomento di discussione un nuovo corso dove si accantonano le vecchie credenze per tornare ad ANAS per scongiurare almeno quello che rappresenta un immenso drenaggio di liquidita' (tratta Livorno-Piombino 10,60 €) sui residenti e sul sistema economico commerciale di una provincia stretta 10 km e lunga 100 comportando una pressione inflazionistica ben piu' alta di quella reale.

Buongiorno Livorno confida che con Parodi Presidente della Provincia questo sia possibile e anche per questo i nostri consiglieri domenica 12 ottobre lo voteranno in occasione delle elezioni provinciali per la nuova presidenza ed il nuovo consiglio.

Il direttivo di Buongiorno Livorno

Buongiorno Livorno sulla questione presidenza AIT

La presidenza dell'Assemblea dell'Autorità Idrica Toscana (AIT) risulta vacante dal giugno scorso, quando Alessandro Cosimi, ex-sindaco di Livorno, è decaduto dalla carica per conclusione di mandato amministrativo. Nel corso dei mesi successivi la questione è diventata una vicenda politica e motivo di scontro tra Movimento 5 Stelle e PD.

Il Sindaco di Livorno rivendica la continuità della presidenza, mentre l'assemblea ha dato mandato al consiglio di procedere agli approfondimenti necessari all'individuazione del nominativo del nuovo Presidente da proporre all'approvazione della stessa.

Considerato che il Comune di Livorno ha posto la questione giuridica rispetto alla decisione assunta dall'assemblea, la questione è ora nelle mani dell'Avvocatura regionale.

L'AIT rappresenta tutti i Comuni della Regione e ha funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull'attività di gestione del servizio idrico integrato. Di fatto la contrapposizione che si è creata rischia di bloccarne l'attività.

Rispetto alla questione anche il forum toscano dei Movimenti per l'acqua ha espresso grande preoccupazione, paventando profili antidemocratici.

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Orti urbani: nessuna costruzione fuori dalle zone già edificate

In questi ultimi giorni la battaglia politica alla base del progetto degli Orti Urbani di Via Goito, sollecitata anche dalla rivendicazione della proprietà da parte di CLC, si è trovata al centro della cronaca cittadina riportando in primo piano il tema del consumo di suolo e della cementificazione.Questa la fotografia attuale della vicenda: da una parte CLC che rivendica il suo diritto a presentare un progetto utilizzando a sostegno della propria posizione il ricatto occupazionale e la volontà di far rientrare del loro investimento le 18 famiglie “beffate” dalla precedente proprietà che non hanno visto realizzare l’alloggio per cui avevano versato un lauto anticipo e dall’altra il Collettivo degli Orti Urbani che si oppone alla cementificazione dell’area dimostrando che esiste da parte della cittadinanza il desiderio concreto di partecipare attivamente alla riqualificazione delle aree urbane e di fatto, al governo della città.

Buongiorno Livorno, coerentemente a quanto scritto sul proprio programma elettorale e facendo del “consumo zero del territorio” uno dei propri criteri fondanti, conferma il pieno sostegno al progetto degli Orti Urbani, già espresso in un comunicato pubblicato in agosto e concretizzato con il continuo impegno mostrato dal proprio gruppo consiliare e dai tanti attivisti che non hanno lesinato solidarietà e presenze presso le aree in oggetto.

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Buongiorno Livorno aderisce alla giornata "Sfratti Zero"

Buongiorno Livorno dedica la massima attenzione e grande impegno alla questione abitativa che nella nostra città è drammatica; la mancanza del lavoro è la causa principale della morosità incolpevole all’origine della nuova emergenza casa, nonostante la presenza di almeno 2.370 abitazioni sfitte (censimento 2011), mentre è diffusa la pratica del canone pagato in nero.
Le famiglie collocate nelle graduatorie comunali per una casa popolare sono 1312.
Le sentenze di sfratto colpiscono 2.000 famiglie, ogni bimestre circa 80 sono in forza pubblica.
Possono (anzi devono) essere intraprese politiche sul piano locale.
Occorre utilizzare il vasto patrimonio del demanio civile e militare; una parte di questi immobili e aree potrebbero essere strategiche per sostenere programmi di edilizia residenziale pubblica e per la qualificazione urbana.
E’ possibile acquisire edifici e appartamenti invenduti, evitando nuove espansioni edilizie; investire nella CITTA’
COSTRUITA evitando la desertificazione del centro cittadino.
Questa manovra è possibile se si utilizza lo strumento pubblico/privato con l’interesse pubblico al primo posto.

Proponiamo quindi:

  • Piani di recupero urbano e di edilizia popolare che diano la priorità all’abitare e non alla rendita immobiliare
  • Censimento degli alloggi pubblici sfitti e non assegnabili, da utilizzare come soluzione temporanea e tempestiva per famiglie e persone in emergenza abitativa: trasparenza e chiarezza nelle assegnazioni degli alloggi popolari, con un’analisi approfondita e meticolosa delle liste degli assegnatari, anche con controlli incrociati puntuali, in modo da garantire il diritto all’alloggio popolare soltanto a chi ne ha realmente bisogno
  • Utilizzo provvisorio di alloggi svuotati in attesa di essere demoliti

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Urbanistica e orti urbani

Prendere il governo della città è un rischio e una fatica improba, dopo anni di monopolio PD. Di certo si è infranto il connubio tra portatori d’interesse privato, imprenditori senza rischio, e partito di governo cittadino, insomma si è rotto il compromesso storico che ha legato insieme i poteri economici e politici della città, e dunque volano gli stracci e si consumano le ritorsioni.

Come interpretare altrimenti l'improvviso risveglio d’interesse per un'area di trasformazione a servizi (art 44) di cui si è lasciato decadere il termine stabilito per la convenzione per una parziale edificazione, e su cui non insiste a oggi nessun progetto?

Noi crediamo che non di nuove case in costruzione abbiamo bisogno, quanto di utilizzare lo sfitto e i vuoti a perdere, di avere a disposizione appartamenti in affitto a prezzi sostenibili, e appunto orti urbani e spazi di aggregazione.

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Buongiorno Livorno sull'ipotesi di sospensione delle gare remiere

Buongiorno Livorno non può esimersi dal rispondere alla richiesta rivolta alle cantine da parte dell’assessore Perullo di bloccare per un anno le gare remiere.
A nostro avviso non è assolutamente opportuno fermare le gare, anche se solo per un anno, in quanto vorrebbe dire uccidere definitivamente uno sport con una forte valenza culturale, storica e aggregativa come la voga in una città che da sempre ha visto nell’appartenenza rionale un elemento fondamentale delle sfide remiere.

Buongiorno Livorno propone di effettuare un anno di gare remiere con la stessa metodologia e lo stesso impegno economico che ci risulta essere molto esiguo, e che sembra incidere sul bilancio comunale per una cifra trascurabile. Nel contempo intendiamo metterci immediatamente a lavoro per rilanciare le due gare remiere garantite economicamente dall’amministrazione comunale (Coppa Barontini e Palio).
Occorre operare da subito perché le future manifestazioni remiere assumano un grande valore culturale che accompagni l’immagine della nostra città.
Diventa necessario restituire dignità a questo settore e inserirlo tra i programmi culturali in stretto rapporto con gli altri appuntamenti, così come integrare le manifestazioni remiere con iniziative commerciali e artigianali di rilievo e di qualità renderebbe più vivace e accattivante - anche fuori dei confini provinciali - il programma remiero, producendo altresì un indotto economico rilevante.
La cantina deve diventare la sede naturale della vita associativa, luogo di aggregazione e di socializzazione, partendo dalla storia delle sezioni e del quartiere e da presentare con orgoglio ai livornesi ed ai turisti, contribuendo con iniziative mirate a far vivere con emozione e partecipazione i giorni che precedono le singole gare.
Rimaniamo a disposizione per eventuali collaborazioni al fine di raggiungere un obiettivo comune a tutti i cittadini livornesi: dare la giusta rilevanza ed attenzione a queste gare remiere, patrimonio storico di tutta la città.

Gruppo Sport di Buongiorno Livorno

 

 

[Foto di Marco Filippelli]

#BL NEWS 2

Cara associata, caro associato,

eccoci al secondo bollettino di aggiornamento.

Partiamo subito dalla grande soddisfazione per il successo della Prima giornata-incontro aperto "Buongiorno Borgo, il futuro oltre la porta? " realizzata il 13 settembre presso l'Astra.

I risultati sono andati ben oltre le più rosee aspettative e tutte le iniziative programmate hanno registrato grande partecipazione. Su questo vi rimandiamo al report della giornata, già pubblicato sul nostro sito www.buongiornolivorno.it sul quale trovate altro materiale relativo alla manifestazione (il video del dibattito, alcune foto, il report dell'associazione Lab.Lab sull'incontro dei "Futuri desiderabili").

È doveroso ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno permesso questi risultati: il gruppo Eventi (in particolare le instancabili Irene e Lisa), il gruppo di attori protagonisti dello spettacolo (Alessia e Michele in primis) e tutti gli "operativi".

Anche grazie all'entusiasmo scaturito da questa giornata stiamo già progettando la Seconda giornata-incontro aperto che dovrebbe essere verso la fine di novembre. Ovviamente vi terremo aggiornati.

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Addio al Professor Luciano Vizzoni

Il Gruppo Consiliare e il Direttivo di Buongiorno Livorno sono vicini alla famiglia e agli amici del Professor Luciano Vizzoni.
Livorno oggi è una città più povera, ma potrà forse riparare a questa perdita prendendo il Professor Vizzoni ad esempio.
Ci auguriamo che l'Amministrazione sappia tributargli il giusto omaggio.
Da parte nostra non faremo mancare il nostro impegno per garantire un futuro alle speranze e alle certezze che hanno alimentato la sua vita al servizio della parte più preziosa e fragile della nostra comunità.
Gruppo Consiliare e Direttivo di Buongiorno Livorno

Si è costituito il Coordinamento dei Lavoratori Livornesi

La nostra città sta attraversando un momento drammatico per quanto riguarda l’occupazione, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la qualità dei rapporti sindacali.

Assistiamo quotidianamente a notizie di licenziamenti, a volte scarsamente motivati, in tutti i settori. Ristrutturazioni aziendali utilizzate come mannaie per fare macelleria sociale, disimpegni improvvisi e delocalizzazioni: l’esempio recentissimo di MTM, dove nel giro di tre mesi sono stati cancellati 108 posti di lavoro, dei quali circa novanta occupati da residenti nel Comune di Livorno, è solo l’ultimo.

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Successo per la festa di BL "Buongiorno Borgo"

Sinceramente non ci aspettavamo risultati così positivi: e invece la festa organizzata in Borgo Cappuccini sabato scorso è stata un vero successo, sotto tutti i punti di vista. Un successo per il nostro movimento, per il quartiere e in definitiva per la città, cosa che ci interessa di più.

Ci teniamo, con questo report a ringraziare tutta la cittadinanza che ha partecipato e contribuito a quella che consideriamo la prima prova del radicamento di Buongiorno Livorno sul territorio e del suo consolidamento come realtà politica attiva (in barba a chi riteneva BL una ‘meteora’ elettorale). Il quartiere di Borgo Cappuccini ha risposto bene, benissimo agli stimoli che ci eravamo proposti di dare. E lo ripetiamo: questa vuole essere solo la prima prova di un lavoro che ci proponiamo di fare anche in altri quartieri della città.

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Elezioni provinciali - discontinuità, alternativa, senso democratico

Un po' dappertutto, in Toscana, abbiamo assistito alla nascita di esperimenti politici nuovi, talvolta – non di rado – con risultati elettorali soddisfacenti. Negli ultimi anni molti movimenti sono nati nella galassia mutevole del civismo, di un civismo che è sempre meno sinonimo di localismo, di mancanza di visione, ed è invece sempre più orientano alla costruzione di un soggetto politico nuovo: un soggetto politico policentrico, federativo, diffuso. Un civismo che non è né anti né impolitico, ma che della politica vuole anzi recuperare il senso autentico, vero: etimologico. Un civismo con le idee chiare sui valori non negoziabili su cui ricostruire la nostra comunità. Oltre alla messa in bilico di migliaia di posti di lavoro a livello nazionale, l’opera di smantellamento delle Province ha prodotto solo un risultato: quello di eliminare la possibilità per i cittadini di scegliere i propri rappresentanti per la gestione di importanti servizi ed uffici pubblici.

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Grazie Strazzullo per ricordarci perché siamo alternativi al PD

L'intervento a "tutto campo" del segretario generale della CGIL di Livorno, Maurizio Strazzullo, ha il pregio di ricordarci, ammesso ce ne fosse bisogno, delle "affinità elettive" con la classe politica che ha governato questa città fino a maggio e che, soprattutto negli ultimi 15-20 anni, ha contributo allo scenario attuale.

In pratica Strazzullo conferma alcuni dei punti che facevano parte del programma di Ruggeri e che è stato "bocciato" dall'elettorato livornese.

Il segretario ci ricorda che sull'Ospedale la CGIL ha sempre sostenuto il progetto del nuovo ospedale: legittimo. Meno legittimo è che accolga subito l'appello del governatore Rossi: nel 2009-2010, in occasione del referendum per l'ospedale, non ci ricordiamo esponenti della CGIL a difendere e promuovere percorsi partecipativi e, appunto, lo strumento referendario. Lo stesso referendum fu, di fatto, negato anni prima in occasione della decisione attorno al rigassificatore e anche in quel caso chi adesso invoca strumenti di partecipazione aveva lo sguardo altrove. Già, il referendum: il 28 novembre 2010 circa il 74% dei votanti si è espresso contro il nuovo ospedale. Scelta fra l'altro confermata dalla "massiccia" raccolta di firme conclusa un anno fa e dai risultati delle ultime elezioni amministrative (Nogarin e Buongiorno Livorno indicavano chiaramente la contrarietà al nuovo ospedale e Ruggeri e il PD invece lo volevano, unici fra tutti i contendenti). Invocare adesso un referendum è una mancanza di rispetto per le migliaia di livornesi che si sono già espressi in materia, e in tempi recentissimi.

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Buongiorno Livorno sostiene l'istituzione del Registro delle Unioni Civili

A Casarsa della Delizia c'è un cimitero: entri e quasi subito vedi un alberello di alloro tra due lapidi bianche incorniciate da un'aiola. Nell'avvicinarti non guardi a terra, il piede trova un ostacolo, rischi di cadere. Non è il caso ad averti fatto perdere l'equilibrio: è una striscia di marmo che parte dalla tomba di Pier Paolo Pasolini e di sua madre Susanna Colussi e attraversa il vialetto, più alta della ghiaia che lo ricopre. Quella striscia, voluta dall'architetto Gino Valle, è la pietra d'inciampo, lo skàndalon che perturba la sensibilità morale pubblica.

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Buongiorno Livorno sulla nomina di Paolo Demi alla Fondazione Goldoni

Il 3 settembre, nell'ambito dei lavori della VII commissione del Consiglio Comunale di Livorno, è stato finalmente indicato il nome della persona chiamata a ricoprire il ruolo di Direttore Generale della Fondazione Goldoni: Paolo Demi, già responsabile dell’ufficio turismo e attivista 5stelle dal 2004. Si tratterà di un incarico ad interim, ovvero provvisorio: Demi, infatti, assumerà le deleghe che – per statuto – competono al Direttore Generale, lavorando a un processo di bonifica dell'intero comparto organizzativo e gestionale, con particolare attenzione a quanto attiene al bilancio. La logica di questa scelta è stata efficacemente riassunta sul suo blog personale (http://marcobruciati.tumblr.com/) da Marco Bruciati, consigliere comunale di BL e membro del suo Laboratorio culturale permanente "distretto creativo".

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Raccolta di farmaci per Gaza

Come Buongiorno Livorno aderiamo senza riserve alla raccolta di farmaci per Gaza promossa da MUSIC FOR PEACE di Genova (http://www.creatividellanottemusicforpeace.org/) proseguendo così nel nostro impegno a favore della popolazione di Palestina.

Invitiamo non solo tutte le nostre associate e associati ma anche le cittadine e i cittadini di Livorno a compiere, insieme a noi, un gesto concreto e semplice: andare al punto di raccolta più vicino – all'Ex Caserma Occupata in Via Adriana il 6 settembre, dalle 10 alle 13, o in Via Enrico Berlinguer, a Stagno, presso uno stand del festival "Autorganizzazione in festa, vol.2", il 5, 6 e 7 settembre dalle 18.30 per tutta la serata – e consegnare uno o più medicinali.

In particolare c'è bisogno di (quello che trovate di seguito è l'elenco dei farmaci generici, commercializzati con vari nomi):

  • ANTIBIOTICI A LARGO SPETTRO, come AMOXICILLINA;
  • ACIDO TRANEXAMICO;
  • ANTINFIAMMATORI;
  • ANTIDOLORIFICI.

Vi raccomandiamo di:

  • NON consegnare confezioni già aperte, anche se non iniziate;
  • controllare la scadenza (da ottobre 2015 in poi);
  • NON consegnare derivati dall'oppio (quindi no tramadolo e analoghi).

Partecipare a questa raccolta non rappresenta solamente un segno di solidarietà con una popolazione allo stremo, che versa in gravi condizioni igieniche e sanitarie, per quanto anche un piccolo gesto possa migliorare, se non salvare, una vita. Quello che vi invitiamo a compiere con noi è un ulteriore passo del percorso iniziato da tempo e che ci vedrà crescere, tutti, insieme, coltivando la volontà di essere parte di una rete che unisca Livorno a Gaza.

Il Direttivo di Buongiorno Livorno

#BL NEWS 1

Cara associata, caro associato,
iniziamo con questo numero un bollettino periodico di aggiornamento e di conoscenza sulle attività di Buongiorno Livorno, a cura del presidente di Buongiorno Livorno.

Terminata la fase elettorale (una bella cavalcata che ci ha visto conseguire, grazie anche al contributo delle liste alleate, un ottimo risultato complessivo e tre consiglieri comunali), il 15 luglio in seguito all'elezione di una dei tre consiglieri, Giovanna Cepparello, alla Presidenza del Consiglio Comunale e alle sue conseguenti dimissioni dalla Presidenza e dal Direttivo di Buongiorno Livorno, si è svolta l'Assemblea dei soci. La candidatura proposta dal Direttivo è stata approvata e da quel giorno sono stato eletto Presidente.

Coerentemente a quanto indicato nel documento (troverete la sintesi in allegato) con le linee guida della mia presidenza (che, salvo imprevisti, durerà fino a febbraio 2015), ora Buongiorno Livorno ha la necessità di strutturare la propria intera organizzazione per corrispondere al meglio agli obiettivi e alle esigenze di cambiamento che ne hanno ispirato la nascita e che tanto interesse hanno suscitato, come conferma anche il livello di partecipazione alle diverse occasioni di confronto promosse in questi mesi.

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Buongiorno Livorno saluta il DES

Salutiamo con piacere e interesse la festa del DES, il Distretto di Economia Solidale che, a un anno dalla nascita, organizza una due giorni di iniziative e di stand alla Rotonda di Ardenza per il weekend del 6-7 settembre. La manifestazione, che ospiterà produzioni biologiche e biodinamiche, artigianato locale, riciclo, energie rinnovabili, bioedilizia, spettacoli e conferenze, sarà un’occasione per la cittadinanza di approfondire temi molto cari a Buongiorno Livorno, che ritroviamo nei principi dell’Economia Solidale ai quali si ispira appunto il DES, in particolare nel promuovere e sviluppare un modello di economia del territorio nel quale si coniughino valori di comunicazione, relazione e benessere a fianco della salvaguardia dell’ambiente.

Crediamo sia di fondamentale importanza l’obiettivo che il DES si pone per il sostegno e lo sviluppo della proposta culturale e formativa sui territori sui temi dell’Economia Solidale, attraverso attività di promozione delle pratiche esistenti, attività informative, divulgative, educative e formative rivolte alla cittadinanza. Questo tipo di ‘cultura’ si traduce in un miglioramento della qualità della vita dei cittadini e, soprattutto, in salute, diventando quindi patrimonio della comunità.

Non dimentichiamo che la nostra città ha bisogno di maturare un pensiero ‘ecologico’ non solo per questioni etiche quanto, purtroppo, per necessità: Livorno è una delle città più inquinate d’Italia, con un alto tasso di mortalità per malattie legate all’inquinamento, secondo i recenti studi dell’Istituto Superiore della Sanità. Parlare di Economie Solidali diventa quindi di fondamentale importanza in un territorio come il nostro così sacrificato alle economie legate al petrolio.

Direttivo di Buongiorno Livorno

La solidarietà di Buongiorno Livorno per l'Associazione don Nesi/Corea

Eravamo a conoscenza della volontà da parte della Diocesi di Livorno di "sfrattare" l'Associazione don Nesi/Corea attraverso il percorso giudiziario attivato dalla prima e dell'impegno di quest'ultima di trovare una sede alternativa, soluzione trovata grazie all'aggiudicazione di alcuni locali presso le ex scuole Pistelli dopo l'esito del relativo bando comunale di assegnazione.

Apprendiamo però con stupore e con viva preoccupazione la volontà da parte della Diocesi di ottenere, tramite richiesta al giudice, la cifra di € 55.000 quale indennità di occupazione.

 Non vogliamo entrare nel merito della vicenda e del motivo per cui sia mancata la volontà di arrivare ad una soluzione senza passare dalle vie legali, ma ci pare sorprendente che la Diocesi dichiari di voler realizzare un centro di rieducazione per i disabili attraverso questa forma di finanziamento. E' chiaro che una cifra così rilevante rischia di mettere in crisi l'Associazione don Nesi/Corea (già pesantemente colpita dal forzato trasloco) – al punto tale da mettere fortemente in dubbio la sopravvivenza – e non si capisce come si possa sostenere un nuovo progetto pur meritevole e rivolto a svantaggiati vincolandolo a soldi sottratti a chi, dal 2003, fa opera ed impegno di volontariato sul territorio, basandosi sulle proprie forze e sull'autofinanziamento.

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Buongiorno Livorno condivide con la giunta le scelte sull'Ospedale e sull'inceneritore

Accogliamo favorevolmente l'impegno del Sindaco Nogarin sulle questioni del nuovo ospedale e dello spegnimento della seconda linea dell'inceneritore. Il riferimento al piano Mariotti nel lancio Ansa con cui il primo cittadino ha risposto all'assessore regionale Marroni ci trova concordi, così come l'obiettivo della progressiva ma sensibile riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica e agli impianti di incenerimento. Invitiamo pertanto il Sindaco e la sua maggioranza a mettere in moto l'attività istruttoria su queste fondamentali questioni nelle competenti sedi istituzionali e interistituzionali, così da tradurre il prima possibile in atti le dichiarazioni di intenti di questi mesi.
Il mandato politico che può derivare al Sindaco dal Consiglio Comunale, all'interno del quale la battaglia contro lo spostamento dell'ospedale e la terza linea dell'inceneritore incontra consensi trasversali a maggioranza e opposizione, può giocare un ruolo significativo nel confronto che si dovrà instaurare con il governo regionale e nazionale, di avviso diverso su entrambe le questioni.

Direttivo e Gruppo Consiliare di Buongiorno Livorno

 

 

[Immagine: "Spedali Riuniti, Livorno" di Lucarelli - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.]

Fondazione Goldoni: scegliere un direttore nell'A.D. 2014

Da sempre la scelta dei ruoli direttivi di un teatro pubblico ha calamitato le attenzioni della classe politica e culturale di ogni città che abbia vissuto questo passaggio. Perché, nella scelta del nome, si possono quasi magicamente leggere le linee culturali che la città, volente o nolente, dovrà adottare per gli anni successivi. Diventa quindi politicamente rilevante chi – e soprattutto come – debba essere scelto e – proprio in quanto politicamente rilevante – sarebbe importante che nella scelta, quantomeno in una dimensione di confronto e consiglio, fosse coinvolta la comunità stessa e le varie figure che la rappresentano: a cominciare dal Sindaco per continuare con gli assessorati competenti fino ai singoli operatori del settore. In questo senso sarebbe auspicabile che periodicamente, e soprattutto in occasioni di scadenze e eventi di rilevanza pubblica, una città convocasse quelli che potremmo definire come gli “stati generali della cultura”.
Infine, demandare le scelte all'indizione di un bando pubblico dovrebbe mettere al riparo dall'eventualità di nomine squisitamente politiche.

La gestione del Goldoni, il più grande teatro cittadino, vive da anni e anni di "bertinismo", ovvero di una gestione, amministrativa e artistica, nata dal sodalizio tra le più recenti amministrazioni PD e la rilevante figura di chi una volta era stato assessore al turismo e commercio della nostra città, figura già collaudata nell’allora CEL. Questa semplificazione in realtà racchiude in sé non tanto, e non solo, la rappresentazione tutta nominalistica dell'operato di un Direttore Generale quanto l'insieme dei rapporti professionali e politici, dei criteri gestionali e artistici, delle alleanze e dei giochi di ruolo che in maniera profonda hanno segnato la vita culturale (e non solo) della città. Prima come assessore, poi come presidente della Fondazione Goldoni e infine come Direttore Generale della stessa, quella direzione ha per lungo tempo influenzato l'umore culturale della nostra città.

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BuongiornoLivorno sull'assunzione delle educatrici

La decisione della Giunta in merito al perfezionamento del piano assuntivo del 2014 alla luce dei vincoli giuridici introdotti nelle ultime settimane dalla Legge 114/2014, per quanto formalmente legittima, risulta molto discutibile dal punto di vista politico. Non sottovalutiamo la delicatezza del compito a cui il Sindaco e gli Assessori erano chiamati, ma abbiamo anche chiaro che situazioni di questo tipo costituiscono la norma e non l’eccezione dell’azione di governo, ragion per cui ci sentiamo stimolati a intervenire. Delle 11 assunzioni previste dal piano per l’anno in corso e ancora non effettuate (di cui 8 educatrici, 3 vigili urbani e 1 assistente sociale) la Giunta aveva la possibilità di perfezionarne soltanto 9. La scelta, fatta salva la totale uguaglianza dei diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici in questione, era effettuabile solo sulla base di una lettura dei bisogni del territorio e dell’individuazione, tra di essi, di alcuni in via prioritaria. Una scelta squisitamente politica, insomma.

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Buongiorno Livorno sostiene gli Orti Urbani di via Goito

Sono passati più di 10 mesi da quando il Comitato Precari e Disoccupati della Ex-Caserma occupava i 6 ettari di terreno compreso tra via Goito, via dell’Ambrogiana, via dell’Erbuccia, via Corazzi e via da Verrazzano trasformandolo e donandogli nuova vita dopo decenni di abbandono e degrado. L’area, in precedenza seminativa, era stata tramutata nel 1973 in area per servizi, dando poi la possibilità a quelli che erano i proprietari di edificare sul 20% del totale: numerose le proprietà che si sono succedute senza mai riuscire a realizzare alcunché se non contribuire in modo incisivo al crescente deterioramento e conseguente peggioramento della qualità di vita di tutto il quartiere.

In questi 10 mesi abbiamo assistito alla crescita di interesse e di adesione da parte della cittadinanza: l’area è stata ripulita, sono stati realizzati circa 100 orti da 50 mq ciascuno, un'area verde con giochi per bambini costruiti in materiale riciclato, un punto ristoro attrezzato aperti al pubblico… il tutto gestito da un collettivo che in sede assembleare ha sviluppato il progetto “Orti Urbani” e realizzato un proprio Manifesto politico che in questi giorni è stato consegnato alla Pubblica Amministrazione e alle forze politiche cittadine.

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A 70 anni dall'Eccidio di Sant'Anna di Stazzema

Sant'Anna, 70 anni fa. Un eccidio, una strage, una giornata di sangue e di crudeltà inaudita. Una delle tante, in quel terribile anno italiano. Spesso si usano parole come 'la ferocia nazista', 'la barbarie delle SS'. Ma non basta. Non basta nemmeno, per capire, allargare lo sguardo, per scorgere, accanto ai soldati tedeschi, anche i fascisti, i repubblichini, quelli della zona, che aiutarono gli alleati a trovare la strada. E, lo sappiamo, c'erano. Ma non basta, perché il male, purtroppo, è banale, e si annida nelle vite di uomini banali.

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In ricordo di Menji, Lenuca, Daciu ed Eva

Sette anni fa, nella notte fra il 10 e l'11 agosto 2007, quattro bambini di etnia rom persero la vita nel rogo di Pian di Rota alla periferia nord di Livorno. Menji, Lenuca, Daciu ed Eva, questi erano i loro nomi. Avevano tutti fra i 4 e gli 11 anni. La maggior parte dei nostri concittadini ha dimenticato questa tragedia, o la ignora. Sensazione confermata ogni volta che sentiamo esprimere ad alta voce, anche dalle nostre parti, pensieri cattivi nei confronti degli "zingari", spesso condizionati dai pregiudizi e dagli stereotipi in parte alimentati dai media e dalle istituzioni. Qualcuno invece non dimentica: è, in fin dei conti, un piccolo segno di umanità accompagnato dalla speranza di favorire "anticorpi" in una società sempre più orientata verso il disprezzo e il rancore verso l'altro, specie se oppresso e povero. "RESTIAMO UMANI"...

il presidente di Buongiorno Livorno
Stefano Romboli

 

[Foto di Marco Filippelli]

Buongiorno Livorno e la questione Gaza

Buongiorno Livorno ha sempre sostenuto e ricordato, nei consigli comunali di luglio, la necessità di dare concretezza (attraverso un "gemellaggio" che deve comunque essere ratificato dal Sindaco) alla delibera votata e approvata in data 2008 dal Consiglio Comunale di Livorno che prevedeva rapporti di aiuto con la città di Gaza. Conferma di come la nostra realtà non voglia nascondersi su una vicenda internazionale che, troppo spesso, non riesce a trovare spazio in ambito locale e che viene "congelata" per prudenza e per mere ragioni di opportunità politiche. La posizione assunta ieri dai nostri due consiglieri comunali ha di fatto impedito che tale gemellaggio fosse nuovamente accantonato e apprezziamo il risultato che sia stato approvato un percorso che prevede la costituzione di un Comitato per i gemellaggi (non solo, quindi per quello di Gaza) e l'ingresso in EuroGaza (un rete di città europee gemellate con la città palestinese).

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Libertà di cura: il ruolo delle istituzioni

L'incontro avuto dall'assessore al Sociale e alla Sanità del Comune di Livorno, Ina Dhimgjini, che ha giustamente espresso la solidarietà e la vicinanza della città alla famiglia della piccola Sofia De Barros, affetta da leucodistrofia metacromatica, ha risollevato la questione relativa all'ammissibilità o meno di certe "cure compassionevoli" da parte dello Stato.
Va segnalato che con l'espressione terapia compassionevole ci si riferisce in genere a terapie in fase di sperimentazione clinica, che quindi non hanno ancora completato il processo che ne riconosca la validità, e che possono essere somministrate ai pazienti che presentino condizioni di salute gravi per cui ogni altro trattamento si è rivelato inefficace. In ogni caso, si tratta di procedure e protocolli che stanno all'interno di un percorso di studio controllabile, perché condotto secondo criteri razionali e trasparenti che rispettano il metodo della ricerca scientifica, l'unico che può fornire sufficienti garanzie, e la cui sperimentazione sia in una fase sufficientemente avanzata da escludere effetti nocivi sulla salute dei pazienti.

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Buongiorno Livorno sostiene l'appello del FAI per le Terme del Corallo


Buongiorno Livorno si unisce all’appello della direzione livornese del FAI per l’iniziativa di raccolta firme a favore delle Terme del Corallo nell’ambito del censimento ‘I Luoghi del Cuore’.

Se Le Terme risultassero vincitrici riceverebbero un contributo economico per la loro riqualificazione, ma questa iniziativa ci pare importante anche sul piano simbolico: ricordiamo come questo gioiello dell’architettura liberty sia stato abbandonato alla fatiscenza oltre che vessato nei decenni delle precedenti amministrazioni da scelte urbanistiche ed edilizie devastanti, come la costruzione del cavalca ferrovia e la recente costruzione di palazzi a scopo residenziale in quello che era il parco delle Terme, a 50 metri dall’edificio principale in rovina. Visitando la parte del parco rimasta, aperta al pubblico del 2013, e contemplando l’ottusità di queste scelte, non possiamo che augurarci che la cittadinanza voglia riscattare questo passato di cecità sostenendo l’iniziativa e firmando presso i punti FAI (Libreria Belforte, Antichità Il Quadrifoglio, Libreria Feltrinelli e Museo di Storia Naturale di Villa Henderson) oppure online al link: http://iluoghidelcuore.it/luoghi/livorno/livorno/terme-del-corallo/5959

Chiediamo a tutti di diffondere questo appello: servono ben 70.000 firme entro il 30 novembre. Ci auguriamo altresì che l’attuale amministrazione prenda finalmente a cuore le sorti di questa struttura, intraprendendo tutte le iniziative più opportune al recupero dei fondi necessari alla sua ristrutturazione, da attuarsi attraverso professionalità idonee e di valore riconosciuto, onde evitare che interventi non adeguati o approssimativi determinino ulteriori danni.
Francesca Finocchiaro - direttivo di Buongiorno Livorno

[Foto di Marco Filippelli]

Cordoglio per la scomparsa di Franco Ferrucci

Apprendiamo con sconcerto e con dolore la notizia della scomparsa di Franco Ferrucci.
Franco ha rappresentato per decenni un punto di riferimento culturale a Livorno: con la libreria Gaia Scienza e con la più recente esperienza della libreria Erasmo ha messo al centro il libro e la sua promozione e diffusione, andando ben oltre le finalità meramente commerciali. Non una semplice libreria, ma uno spazio aperto, una piccola "agorà" per favorire interazioni e scambi: un centro culturale permanente. Non va dimenticato come Franco abbia caparbiamente e coraggiosamente portato avanti l'esperienza di una casa editrice particolarmente attenta agli autori locali, molti dei quali poco conosciuti o del tutto nuovi.

Franco era socio di Buongiorno Livorno, simpatizzante della prima ora e ha sempre manifestato interesse e curiosità verso la nostra realtà, concretizzata anche nella ospitalità presso la libreria Erasmo di diversi incontri da noi promossi (molti dei quali finalizzati alla conoscenza e alla realizzazione del programma di coalizione a sostegno di Andrea Raspanti candidato sindaco).

Consapevoli di una perdita enorme per l'intera città, salutiamo Franco ed esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia.

Il Direttivo di Buongiorno Livorno

 

[Foto di Marco Filippelli]

Porto 2000: la partita non è chiusa

La vicenda Porto di Livorno 2000 è a una svolta. La decisione presa del Comitato Portuale era prevedibile, se non ormai scontata. Il nostro impegno è stato fin dall'inizio, nel rispetto dei ruoli, rivolto a dare risalto alla dimensione politica della discussione, oltreché a sottrarre la materia portuale ai tecnicismi e alle asperità gergali che la rendono opaca e impermeabile agli sguardi dei cittadini comuni. Una scelta che ci troviamo a dover criticare, consapevoli del valore di un bene pubblico che forse avrebbe potuto portare maggiori benefici alla collettività, consapevoli che la posizione espressa nel comitato portuale di lunedì dal sindaco Nogarin era il risultato di un processo partecipativo che ha visto la convergenza di forze politiche diverse verso un obiettivo comune.

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LISTE D'ATTESA RECORD NELLA SANITA' LIVORNESE

La situazione complessiva delle liste di attesa desta sempre più preoccupazioni, come confermano gli ultimi dati evidenziati anche dai media locali: tempi negativi da record che coinvolgono l'intera ASL 6 e, in particolare, la sanità livornese.

Pensiamo ai 348 giorni (in media) di attesa per una mammografia a Livorno, rispetto al tempo massimo di 60 giorni previsto dalla Regione Toscana; oppure ai 337 giorni per una ecografia cutanea e ai 303 giorni per un'ecografia alla mammella, quando in entrambi i casi la Regione Toscana prevederebbe al massimo 30 giorni di attesa, e così via per tanti altri casi ancora: ecoaddome, risonanza al cervello, ecc..
Restiamo d'altronde stupiti dalla "condanna" di questa situazione espressa solo poche settimane fa dal Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: da cosa è dettata infatti questa tardiva "presa d'atto", visto che l'emergenza delle liste d'attesa è ormai cronica da tempo?
Non è forse lui stesso il principale artefice delle strategie sanitarie toscane dell'ultimo decennio, basate quasi esclusivamente su massicci investimenti in nuovi ospedali, con strumenti discutibili come il Project Financing?

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Lo stabilimento MTM-BRC di Guasticce va verso la chiusura

I 108 addetti, l’ 80% dei quali risiedono nel comune di Livorno, hanno già superato la data del 19 luglio: quel giorno è scaduta la CIG ordinaria e, avendo terminato il ciclo quinquennale di ammortizzatori sociali, c’è solo il niente. Un’ipotesi di accordo intercorsa tra le parti sociali prefigura una sorte ugualmente di smobilitazione, sebbene leggermente più protetta, di cui diremo più avanti.

Come si è arrivati a questa situazione? Occorre una breve introduzione storica per inquadrarla.

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Le istituzioni appartengono a tutti

Abbiamo accolto con preoccupazione la notizia della richiesta rivolta da alcuni attivisti del M5S al Sindaco affinché rimuova dall'incarico tre assessori della Giunta ufficializzata dalla presentazione nel corso del Consiglio Comunale del 14 luglio scorso. Giudichiamo negativamente la mancanza di responsabilità di chi, in una fase così delicata per Livorno, antepone interessi di parte e questioni identitarie alla miriade di istanze drammatiche che ogni giorno affollano i corridoi di Palazzo Municipale confidando nella capacità delle Istituzioni di avanzare risposte ai problemi della città. Al di là dei giudizi di merito sulla sua composizione, Livorno ha bisogno di una Giunta nel pieno dei suoi poteri. Ne ha bisogno il Consiglio Comunale, assemblea elettiva della città, espressione della volontà dei cittadini, per svolgere a pieno le sue mansioni. Ci auguriamo che il Sindaco voglia rivendicare con forza le sue prerogative: fare passi indietro adesso sarebbe disastroso. Ci auguriamo altresì che la base del M5S (e in particolare la sua anima più integralista) si renda conto che le Istituzioni appartengono a tutti i cittadini e non agli elettori di una parte, e che l'espressione "senza vincolo di mandato" usata per descrivere l'attività degli amministratori ha un intrinseco valore democratico.

Direttivo e Gruppo Consiliare di Buongiorno Livorno

Stefano Romboli nuovo presidente - il comunicato del Direttivo

A seguito della elezione di Giovanna Cepparello alla Presidenza del Consiglio Comunale – incarico che valutiamo molto positivamente per le qualità della persona e per il ruolo fondamentale di garanzia istituzionale – e alle conseguenti dimissioni della stessa dalla Presidenza di Buongiorno Livorno e dal Direttivo, in data 15 luglio si è svolta l'Assemblea dei soci che ha approvato la candidatura proposta dal Direttivo: Stefano Romboli è il nuovo Presidente.
Inizia una nuova fase per Buongiorno Livorno: terminata quella caratterizzata dalla scadenza elettorale, adesso le necessità sono di strutturare l'intera organizzazione per corrispondere al meglio agli obiettivi e alle esigenze di rendere più sostanziale il cambiamento che ha ispirato la nascita di questa realtà e che tanto interesse ha generato, come confermato dall'esito elettorale e dal livello di partecipazione nelle diverse occasioni promosse in questi mesi.
Compito principale di chi ricopre le responsabilità politiche in questa fase quello di consolidare la scelta di una organizzazione politica assembleare in grado di integrare le istituzioni della democrazia rappresentativa con i percorsi partecipativi e le forme della democrazia diretta.
Obiettivo comune e quindi del Direttivo in primis quello di elaborare pratiche, tecniche, metodi e percorsi finalizzati a favorire l'orizzontalità e la partecipazione diretta nelle scelte e nelle decisioni: un laboratorio politico permanente che sia in grado di sviluppare e promuovere i criteri della partecipazione, della trasparenza e della collaborazione.

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Andrea Raspanti sulle questioni del comitato portuale

ECCO LA TRACCIA DELL'INTERVENTO DI LUNEDÌ 14 LUGLIO 2014 IN CONSIGLIO COMUNALE, RELATIVAMENTE ALLE QUESTIONI 
AL CENTRO DEL PROSSIMO COMITATO PORTUALE. 

Per quanto di assoluto interesse pubblico, le questioni portuali sfuggono spesso alla comprensione di ampi strati della popolazione, col risultato che un ambito così importante dell’economia cittadina è sottratto al dibattito collettivo e, se mi concedete il salto, alla politica e alla democrazia. Perché non c'è democrazia senza partecipazione, e l'intelligibilità è la condizione indispensabile della partecipazione. 

Ma non solo la partecipazione è condizione di democrazia. La democrazia ha molte zampe, tutte ugualmente importanti. Una, di certo una delle più minacciate e bistrattate, oggigiorno, è il lavoro.

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Un cammino lungo 8 mesi - #versoil25maggio

Sintetizzare 8 mesi di passione e impegno non è mai semplice. Questo video è per tutti quelli che ci sono stati dall'inizio, per tutti quelli che si sono aggiunti strada facendo, per tutti quelli che hanno dedicato e continuano a dedicare parte della loro vita a un sogno comune. Siamo vicinissimi a un obbiettivo storico, lo siamo sul serio. Crediamoci ora più che mai, #TUTTI.
 

Riflessioni sul progetto Scoglio della Regina

Le considerazioni dell’Arch. Podenzana, che dalle pagine de Il Tirreno difende il proprio progetto architettonico dello Scoglio della Regina, sembrano non prendere in considerazione i punti di vista che emergono dalla valanga di critiche provenienti sia da cittadini non propriamente esperti di architettura, ma comunque capaci di discernere il bello dal brutto, sia da noti architetti e professori universitari. Ma è difficile pensare che ci sarebbe una così ampia condivisione di giudizio da parte della città, se il risultato del lavoro di ristrutturazione, visibile dal lungomare, non presentasse oggettivamente delle criticità.

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Replica al quotidiano La Nazione

A seguito dell'articolo uscito sul quotidiano La Nazione in data 25 giugno, dove si tenta di ricostruire – in modo piuttosto fantasioso e assolutamente distante dalla realtà - alcune manovre relative alle future nomine di assessori e del presidente del consiglio comunale, ci preme sottolineare che:
- la nomina (eventuale) di Serafino Fasulo come assessore alla cultura non ci coinvolge in alcun modo. Nessuno ci ha mai chiesto formalmente opinioni e condivisioni su nessuna scelta "politica" che spetta a Nogarin e ai 5 Stelle di Livorno. Il fatto che Fasulo abbia rapporti professionali (e di amicizia) con alcuni esponenti di Buongiorno Livorno non è una prova di questa presunta collaborazione. Rino Fasulo non è un nostro associato. 

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Nuovo ospedale

Buongiorno Livorno sente la necessità di prendere posizione rispetto alle pressioni esercitate dai poteri forti toscani, ed in particolare dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, preoccupati per la contrarietà al progetto del nuovo ospedale, espressa anche dal nuovo sindaco Nogarin. Il fronte del no al nuovo ospedale diventa sempre più ampio, a partire da quella parte della città che in questi anni ha contribuito al referendum del 28 novembre 2010 che, pur non superando il quorum, ha visto quasi il 76 % dei votanti esprimersi contro l'opera, e dalle migliaia di firme raccolte sempre contro la realizzazione nell'ultimo anno.

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